Posted on marzo 2, 2012 - by andreadicosmo
La mia vita in bicicletta
Margherita Hack e la sua straordinaria biografia su due ruote. 
Lo spessore umano e scientifico dell’astrofisica Margherita Hack è noto attraverso la versatilità delle sue apparizioni e contributi. Così l’uscita della sua biografia, La mia vita in bicicletta, è stata accompagnata da preziosi incontri come la presentazione del libro stesso presso la Fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi, lo scorso 11 dicembre, cui è seguito un incontro con lo scrittore Andrea Camilleri, moderato da Serena Dandini, al CNR.
Margherita Hack ha raccontato spesso come la bicicletta fosse un desiderio che, insoddisfatto dal triciclo della vicina, troppo piccolo per lei, iniziò a realizzarsi con una sottomarca della “Bianchi”. Da allora ha percorso piste come la Firenze – Viareggio, per centinaia di chilometri e questo fino all’età di ottant’anni. Oggi ne ha novanta.
L’adesione all’antifascismo, nel 1938, dopo la sparizione di una sua professoressa ebrea, le portò una probabile espulsione, modificata in sospensione e, paradossalmente, questo le impedì di accedere agli esami di maturità per l’entrata in guerra dell’Italia e di andare direttamente all’Università.
Dai racconti della vita la studiosa si lascia andare anche a riflessioni sulla società attuale. Per esempio, difende la scuola pubblica rispetto a quella privata perché consente la pluralità d’opinioni.
Conferma spesso che l’avvicinamento all’astrofisica è stato casuale, dopo una riveduta iscrizione a lettere e una laurea in fisica, grazie ad una tesi sperimentale e un percorso di ricercatrice precaria ma più fortunata dei giovani di oggi, vuole sottolineare.
Non mancano riflessioni sull’urbanistica, dove non nasconde la definizione di “brutture urbane” le antiecologiche abitazioni calde d’estate e fredde d’inverno anziché le insufficienti piste ciclabili.
Tra le sorprese che la, per niente stanca, Hack ha riservato, c’è anche la partecipazione al video musicale “Alfonsina e la bici” di Têtes de Bois alle prese con le sua amate bici. Il cantante Andrea Satta, intervenuto anche alla presentazione di Più libri più liberi, definisce Margherita Hack con la capacità di spiegare in un minuto la legge fisica della forza di gravità mentre lei studia questi fenomeni da oltre cinquant’anni. Ed è questo che emerge incontrando l’astrofisica e le sue parole: una grande sapienza e conoscenza tradotta in una grande umanità che le consente di coinvolgere l’uditorio. Parlare di scienza come di società attuale con la disinvoltura di una mente, e di una persona, sempre all’erta e che risulta un privilegio conoscere.
Leggi l’articolo sull’incontro tra Margherita Hack e Andrea Camilleri, al Cnr.
Andrea Di Cosmo
